Paesi Abbandonati – Le Caselle

Il borgo abbandonato delle Caselle, è un’altra borgata dell’Appennino Emiliano abbandonata in tempi recenti, la causa risale al Gennaio del’53, per via di un movimento franoso che ha lambito il paese, senza però provocare danni alle abitazioni, ma che ha comunque costretto la popolazione all’evacuazione.

Negli anni ’70, il paese riprese vita grazie ad una comunità hippy che vi si stabilì per qualche anno, per poi venire nuovamente abbandonato.

Attualmente nel borgo la vegetazione è la padrona di casa, molte abitazioni sono ormai crollate, ma alcune resistono all’incedere del tempo, regalandoci uno sguardo sulla vita passata delle comunità montane. Le Caselle è diventano un paese fantasma (o ghost village per usare un termine caro agli urbex) della montagna.

Discoteche abbandonate – Provincia di Parma – Discoteca 100

Luglio 2020

Il primo articolo del 2021 fa riferimento ad una mia uscita urbex datata Luglio 2020; ho esplorato una discoteca emiliana in provincia di Parma che andava molto in voga negli anni ’90, un locale all’aperto per le afose (ed umide) estati emiliane. Di questo luogo di ritrovo per giovani e non, rimane ben poco della struttura a due piani, anche la villa annessa alla discoteca si trova in uno stato pietoso, spogliata anche di qualsiasi tipo di arredo.

Visuale della discoteca dalla strada

All’ingresso c’è una maestosa fontana ad accogliere i clienti, dobbiamo immaginarla in funzione e chissà quante coppiette si saranno appartate qui per bere qualcosa.
Sempre al piano terrà c’è la postazione per il dj-set, la pista da ballo e due banconi per i cocktail ormai invasi dagli arbusti.

Attraverso delle scale mal messe si può accedere alla parte superiore della struttura.

Ovviamente la discoteca aveva anche una sua parte interna, la struttura è fatta ad archi, probabilmente in altra epoca doveva essere il magazzino della villa a cui è attaccata.

Villa

La villa annessa alla discoteca, anch’essa abbandonata, si potrebbe descrivere come una comune villa di campagna con tanto di camino ai piani nobili, unica particolarità è rappresentata dalla meridiana presente nella facciata.

Al piano terra possiamo trovare un piccolo soggiorno con una madia rimasta a testimonianza degli arredi ed un piccola cucina.

Al primo piano nobile, troviamo due stanze munite di riscaldamento mediante un camino ed una stufa a legna che dovevano riscaldare tutto l’ambiente.

Infine si trova lo studio con un piccolo lucernario.

Hotel Abbandonati – Provincia di Parma – Hot Otello

Luglio 2020

L’hotel abbandonato si trova una cittadina della Provincia di Parma, che ha goduto per molti decenni di prosperità grazie ad un turismo legato al benessere del corpo. Sfortunatamente con il declino di questo settore, molti alberghi che erano sorti cavalcando l’onda delle crescente richiesta turistica si sono ritrovati a dover chiudere, insieme ai ristoranti e discoteche.

Di seguito trovate le foto che raccontano la storia di uno di questo, lo “Hot Otello“.

E’ gradito il silenzio delle 14 alle 16

L’hotel a 3 stelle comprendeva anche un giardino con piscina e trampolino.

In giardino c’è anche un piccolo gioiello per gli appassionati di motori.

Entriamo dentro la struttura, perfettamente solida ed abbastanza ben conservata.

Mercante in fiera

L’hotel ha un gran salone da pranzo che probabilmente fungeva anche da sala da ballo, ora campeggia una gran scritta che mi trova d’accordo: “W ALCOOL!

Il vero 3D!

L’albergo disponeva di ascensore interno e di un locale cucina, non molto grande a dir la verità, dov’è presente una cella frigorifera ed il pannello di comando per l’impianto di raffrescamento.

Prima dell’abbandono, i proprietari avevano tentato di svecchiare la struttura con una parziale ristrutturazione dei bagni, lavori che non sono stati portati a termine.

Salendo al piano di sopra troviamo l’origine del nome di questo hotel.

Mobilio delle stanze dell’albergo

All’ultimo piano si trova l’abitazione dei proprietari, non è inconsueto trovarla in questi tipi di hotel a conduzione familiare.

Se le fotografie vi sono piaciute, visitate anche gli altri articoli del blog e condividetelo pure!

Ville Abbandonate – Provincia di Parma – Villa Z.

Giugno 2020

Per la prima uscita urbex dopo il lockdown, ho scelto una tipica villa settecentesca della campagna parmense, Villa Z.

Immagine della Villa Z. all’inizio degli anni ’80

La villa ha un’architettura che si discosta dalle linee barocche delle ville patrizie del Settecento per abbracciare forme più semplificate che preludono al neoclassico. Il grande timpano rappresenta un elemento di novità rispetto alla vecchia concezione architettonica.
Grande cura è riservata al parco, elemento sempre di maggior interesse tra i signori e le dame dell’epoca.

Come si presenta ora la villa?

L’incuria degli anni ha trasformato il parco in una piccola foresta che avvolge l’entrata, si può notare l’assenza della campana sopra il timpano, il motivo è presto detto, il tetto è completamente crollato.

La residenza ci accoglie con un soffitto, almeno quello che ne rimane, finemente decorato, con colori dall’indaco all’ocra, è un vero peccato non poterlo osservare completo e con i lampadari.

Ovviamente anche il pavimento ha ceduto e si intravedono le cantine della magione.

Al piano terra troviamo la cucina ed anche il necessario per imbottigliare il vino, probabilmente prodotto nelle campagne circostanti che erano di proprietà della tenuta.

Salendo al primo piano troviamo un piccolo bagno munito di scaldabagno, segno che la villa nel corso dei decenni ha subito rinnovamenti fino al suo abbandono più totale.

La ringhiera che porta al piano superiore non presenta particolari fronzoli, anche il tetto presenta un semplice decoro.

Al piano superiore si trova la camera da letto insieme ad altri saloni, il problema dell’edificio è che per tutta la sezione centrale venendo giù il tetto anche i pavimenti sottostanti sono crollati.

Anche se poco visibili perché scrostati dal tempo, si intravedono vecchi motivi geometrici dipinti alle pareti, forse ci saranno stati anche dei motivi floreali.

Un’altra ala del palazzo non sono riuscito ad esplorarla, principalmente perché non ho trovato una via sicura per accedervi, mi riprometterò di riprovare nella speranza di trovare un passaggio.

Ultima nota, più che altro una mia curiosità, ma perché trovo sempre le vasche da bagno nei posti più improbabili? E dire che non sono oggetti semplici da spostare.

Ville Abbandonate – Provincia di Padova – Parte 1

23 Giugno 2019

Dopo “la casa delle favole“, girando sempre per la provincia di Padova siamo arrivati in questa stupenda villa affrescata ed abbandonata.
La struttura si trova completamente avvolta da una fitta vegetazione.

Adiacente alla villa è ubicato un piccolo oratorio.

La villa è strutturata su 3 livelli, il piano terra doveva essere utilizzato come deposito / cantina, ed attualmente è pieno di vecchi computer, strumentazione elettronica in generale e sedili di un vecchio camioncino Iveco.

Salendo al primo piano veniamo accolti da un’anticamera affrescata in stile neoclassico.

Proseguendo si arriva in cucina dov’è rimasto intatto il camino e si trova pure un vecchio frigorifero ed un vecchio giornale riportante un articolo su Nicki Lauda, il quale era scomparso un mese prima della mia esplorazione.

La stanza principale del primo piano ha un balcone ed è finemente affrescata, con satiri, putti ed altre creature. Le stanze adiacenti sono sempre affrescate, ma praticamente non presentano mobilio se non per qualche armadio in legno vuoto. Sono presenti anche dei documenti, delle note spese risalenti ai primi anni ’30, legate all’attività lavorativa del vecchio proprietario.

Il secondo piano è una fotocopia del primo, qui si trovano anche gli stemmi araldici ed il motto della famiglia.

Da oggi è disponibile anche il canale Telegram!

Ville Abbandonate – Provincia di Modena – Parte 3

13 Gennaio 2019

Sempre insieme ai Cacciatori dell’abbandono ad alle Urbex Angels abbiamo visitato altre due ville abbandonate in campagna in provincia di Modena: la prima che vi presento ha uno stile sfarzoso, non come la Villa del dottore, ma presenta un salone in uno stile neoclassico, il parapetto delle scale è finemente lavorato e non mancano gli affreschi. Non so come si possano abbandonare certe ville.

La seconda villa si trova a poca distanza da questa, lo stato di conservazione è molto più critico con anche molte macerie al suo interno.
La struttura è immersa in un parco mediamente grande coperto da una folta vegetazione.
Al suo interno il mobilio è quasi assente, l’unica cosa degna di nota è un affresco in una delle sale principali della casa, che però qualitativamente e parlo da profano, non mi sembra all’altezza della villa precedente.

Ville Abbandonate – Provincia di Modena – Villa del Dottore

13 Gennaio 2019
Prima uscita dell’anno insieme ai Cacciatori dell’abbandono ad alle Urbex Angels! Visitate i loro profili instagram 😉

La Villa del Dottore direi che sia abbastanza famosa soprattutto per il suo divano circolare di colore verde, nonché per “l’eccentrica” sala che lo contiene. L’edificio è situato nelle campagna modenesi circondata da campi agricoli ed è abbastanza ben conservata, si possono ancora ammirare gli affreschi che compaiono in quasi ogni stanza, scale comprese.

L’unità abitativa è composta da un livello interrato, la cantina, due livelli abitativi, la soffitta ed una piccola torre sul tetto.

Dalle cantine saliamo al piano terra dove troviamo la cucina, un soggiorno e la sala da pranzo.

La villa è piena di vecchie polaroid in bianco e nero sparse un po’ ovunque, forse qualche visitatore prima di me le avrà trovare custodite in qualche baule.
Le foto trovate sul tavolo riprendono la scena di un matrimonio.

Salendo per le scale si accede al piano superiore dove troviamo il famoso divano circolare e le stanze da letto. Da notare i bellissimi affreschi che avvolgono interamente i muri ed i soffitti delle stanze.

Proseguendo verso l’ultimo piano troveremo il solaio

Proseguendo la nostra salita verso la piccola torre sul tetto ci si imbatte in una scritta risalente alla seconda guerra mondiale, precisamente il 12/07/1944 che ci informa che per quasi un mese in questa magione hanno alloggiato 300 soldati tedeschi.

Veniamo al nome della villa: La villa del dottore (impazzito ?). Una cosa è certa: dentro la villa si trovano molte fotografie, soprattutto polaroid, e cartoline da viaggio; non so se il precedente proprietario fosse pazzo ma sicuramente gli piaceva viaggiare e fotografare. Oltre a questo si trovano alcuni medicinali con bellissime etichette, molto distanti da quelle a cui siamo abituati oggi e… delle ossa in soffitta, esatto delle ossa…


Per vedere tutte le altre foto le trovate su Facebook!

Hiroshima is NOT Chernobyl

22 July 2018

Hiroshima is NOT Chernobyl!

Hiroshima  a dispetto di Chernobyl è tutt’altro che un luogo desolato, anzi è pieno di vita a dispetto di quello che successe il mattino del 6 agosto 1945 alle ore 8:15 quando l’aeronautica militare statunitense sgancio Little Boy sulla città.La ricostruzione incominciò qualche anno più tardi, togliendo tutte le macerie ad eccezione di un edificio, simbolo della tragedia e conservato a futuro ricordo: il Genbaku Dome, “Cupola della bomba atomica”.


Hiroshima is at the opposite of Chernobyl. It isn’t a desolate place, indeed it is full of life in respect of what happened the morning of August 6, 1945 at 8:15 am when the US Air Force released Little Boy on the city. The reconstruction began a few years later, removing all the rubble except for a building, a symbol of the tragedy and preserved in the future: the Genbaku Dome

Genbaku Dome,

Il memoriale della pace con i nomi di tutte le vittime dell’olocausto nucleare si trova in perfetta linea retta con il Genbaku Dome.


The memorial of peace with the names of all the victims of the nuclear holocaust is in perfect straight line with the Genbaku Dome.

Memoriale della pace di Hiroshima

Poco distante si trova la statua di Sadako Sasaki mentre tende una gru d’oro verso il cielo.


Not far away there is the statue of Sadako Sasaki while she is aiming a golden crane towards the sky.

Statua raffigurante Sadako mentre tende una gru d'oro verso il c

All’interno del museo della pace si possono trovare reperti del giorno dell’esplosione nucleare, molti di essi appartengono anche a dei bambini.


Inside the Museum of the peace is possible to found item of the nuclear explosion day, many of them belonged to children

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L’Hiroshima di oggi è una classica città giapponese con i suoi grattacieli, pubblicità al neon e con la sua specilità culinaria: l’okonomiayaki, molto diverso da quello di Osaka  ma lo stesso molto buono.


Today’s Hiroshima is a classic Japanese city with its skyscrapers, neon advertising and its culinary specialty: okonomiayaki, very different from that of Osaka but very good.

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Ville Abbandonate – Provincia di Reggio Emilia – Parte 2

24 Marzo 2018

In questa esplorazione mi ha accompagnato @Psychodollgothic, la quale si è prestata anche per alcuni scatti fotografici.

La villa in questione è situata a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, classico paesino emiliano immerso nella campagna e nella pace più totale.

La villa è composta da un unico corpo centrale con un parco privato alle sue spalle, una volta entrati si rimane stupiti dagli affreschi che si trovano nel salone principale, sui cui si aprono le porte delle altre stanze.

Villa affrescata Campogalliano

Villa affrescata Campogalliano

Purtroppo la casa è priva di mobilio ad eccezion fatta per una poltrona ed un paio di sedie malandate. Gli affreschi invece sono ben conservati (in relazione allo stato di abbandono della casa) come quello dell’atrio che ha motivi floreali e faunistici.

Villa affrescata Campogalliano

Salve grandi genitori cereali della terra di Saturno

Per la traduzione si ringrazia Elisabeth Mantovani.

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Concludo questo articolo con la foto di due soffitti: il primo finemente affrescato ed il secondo con delle travi a vista, quest’ultimo mi ha colpito perché è diviso tra un passato ormai in decadimento ed un parte rinnovata, segno che prima di essere abbandonata i vecchi proprietari avevano avuto l’intenzione di ristrutturarla, peccato che non siano riusciti a completare la loro opera e che questa villa con i suoi affreschi andrà perduta con l’andare del tempo.

Finita l’esplorazione ecco alcuni scatti fatti con @Psychodollgothic:

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio

Villa affrescata Correggio


Per tutte le foto visitate:

 

Ville Abbandonate – Provincia di Modena – Parte 1

10 Marzo 2018

Con questo articolo inizia una nuova sezione del blog dedicate alle ville abbandonate, si parte con una situata a pochi chilometri da Modena.

L’edificio è composto da un corpo centrale dove risiedeva la famiglia ed una struttura attigua per la servitù, il tutto immerso in bel parco con un laghetto ed un ponticello in legno. Ovviamente non poteva non mancare la cappella privata, dalla quale si può entrare per andare nei piani nobili.

La struttura è stata abitata fino al 1997, data supposta dal ritrovamento di alcuni giornali dell’epoca, alcune stanze presentato anche dei rifacimenti moderni come i doppi vetri, termosifoni in alluminio con conseguente muratura dei camini.

Purtroppo un’altro segno di una ristrutturazione “recente” è la copertura degli affreschi a favore di stanze monocromatiche, fortunatamente alcuni si sono salvati.

Fra i pochi oggetti presenti ho trovato: riviste di auto, disegni di scuola, due cabinati di giochi da bar, un pianoforte e come chicca la custodia di una VHS pornografica, il tutto al piano terra. Purtroppo le sale abitative sono prive di mobilio.

Veniamo ora alle fotografie!